Corinna Corneli, poesie.

Sièditi

Diecinoveotto

Come quando nella luce incerta

del domani preferisci il buio

assordante dell’adesso

Maturi

Sedete fronte a me
come un oracolo
lo spazio si ferma
concentrato in una sedia

Non sono date, ciò che voglio
né virtuosismi di parole
ma la vostra, vostra vita
com’è stata fino a qui
Quale rifugio vi ospiterà
quale futuro vi attende
e che ho passato io stessa, poco fa

Cosa si prova lo so bene
ricordo ogni emozione
ogni timore
e l’insicurezza di essere uno tra tanti
la voglia di raccontarsi e mostrare la propria unicità

La vita vi sarà testimone
e saremo noi a imparare
se avremo giudicato male
o bene

Quando sei

Ho voglia di abbracciarti
forte
mentre fuggi
mentre ascolti altri
altre
mentre guardi
di là da me
oltre me
senza ch’io possa
fermarti

A nulla vale
ogni mio sforzo
a nulla valgo io
se nella fretta
del tuo tutto prendere
non so dirti: “Siedi”
né, d’un fiato: “Ti prego,
innamòrati di me”.

Da Corinna Corneli, Non illudere il sole, Edizioni Progetto Cultura, 2013.

[L’immagine è tratta da qui]

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