[youtube=https://youtu.be/NrlZGZdyBNQ]
da qui
Pape satàn, pape satàn Aleppo.
Perché le tue ragioni non ci stanno
nella mente di un altro. Le occasioni
di fare e poi disfare questa vita,
di partorire e uccidere non hanno
fine. Non c’è speranza per chi ammette
la mattanza dei piccoli, chi appresta
il cappio per la vita che si affaccia,
che ti guarda negli occhi come un angelo
caduto dal suo volo troppo breve.

Salvato nel corpo ma lasciato lì senza nemmeno una carezza, non c’è tempo, non c’è spirito, bisogna correre ad estrarre altri angeli.
“Chi ci separerà’, forse la spada?”.
“E preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato». Mc 9, 33-,37
Vittime senza colpa, l’ingiustizia che grida verso il cielo e cerca come unico riscatto il tuo volto Signore.
Ha bisogno di angeli il Signore
sempre di più a presidiar la terra
sinchè sia tutto un bianco batter d’ali
a rischiarar il buio della guerra
e della pace a spandere il candore
con cui dipingere alte cattedrali
sopra il fangoso sangue costruite
di mille e più di mille bambinelli
amari frutti di un falso Natale
acceso di brillante dinamite
bianchi soldati ed innocenti agnelli
predestinati al banchetto immortale.
piango
dovrei piangere dalla mattina alla sera
poi vado da bubu che chiamo sbubi
lo hanno legato alla catena ed è un cucciolo
che dovrà lavorare per il suo pastore
mi guarda come stupito quando lo accarezzo e gli dico
di mordere il suo padrone
e scappare scappare che io lo aspetto
bubu mi è caro ed è un cucciolo di cane
piango fabrizio
ti abbraccio
la funambola
https://www.youtube.com/watch?v=uhV4me_k8Y8
Mi emoziona questa preghiera dedicata all’Angelo mio:
Angelo del Signore che mi fai lume
al cuore, io ti sento e non ti vedo,
ma ti amo e ti credo, nei miei
occhi tu splendi, nel mio cuore
discendi, nella mia ombra vivi
e la mia storia scrivi.
Tutto il mio pianto bevi, se cado
mi sollevi. O primo amico mio
messaggero di Dio, ancora dovro’
andare per terra e per mare,
mi bagnero’di pianto, ma tu
stammi accanto.