Quello che possediamo, di Carmine Vitale

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Mi fa piacere non sapere che cos’è importante
Né cosa volerà giù da un precipizio

Se ci cadrà una sera profumata
O la tua morte e il mese di settembre

Se nelle tue parole ci sia sale oppure solo sete
Se nel mio seme infranto o nelle vene
Presagi della notte o della quiete

So che mi fa piacere guardare un temporale
Che cade a più non posso come un male
Che fa più male ancora di una strada non attraversata
Ma mi fa piacere stare qui a guardare con aria scanzonata
Ciò che finora siamo stati e il cielo che si apre sanguinante

3 pensieri su “Quello che possediamo, di Carmine Vitale

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