Siamo rimasti in silenzio
con il telefono in mano
e la sua cortese sentenza
nell’aria.
A spasso per vicoli allagati
consumiamo un gelato amaro
di gusti inutili
che quieta i pensieri gravi.
Colti da un cielo cupo
abbiamo imparato a sorridere
di banali tempeste autunnali.


Un bel regalo. Grazie ad entrambi.
Inutili i perché
Come? Mai soli
Bellissima
Corazzarsi contro le avversità in certe situazioni può rappresentare una questione di sopravvivenza. Ma la cosa più importante, quanto difficile, è saper rimanere permeabili a tutto ciò che deve continuare a giungere fino al nostro cuore. Si può essere sensibili e insensibili allo stesso tempo?
Assorbenza impenetrabile: di un vento immobile, di un’umidità asciutta, di un’amara dolcezza , di un grigio colorato.
Imparare a sorridere nelle tempeste è opera dello Spirito Santo, che dona fortezza e ci aiuta a sopportare le difficoltà della vita.
Bella. Grazie
Favolosa e significativa.
Tra le righe di questa bella poesia traspare la forza della condivisione profonda, di un “noi” che unisce nell’amore, e che insieme affronta e vince ogni avversità.
nel dolore non esistono le parole; la notizia ti schiaccia, scende giù giù, e non ti passa una parola.
a volte il silenzio è migliore dialogo, parli con il cuore nel cuore.
C’è un miracolo, mai scontato: la condivisione il sostegno, il non sentirsi soli, ad attraversare il cielo con una striscia di luce.
Che bella, Raffaele.
Grazie!