Luigi Maria Corsanico legge Bertolt Brecht

[youtube=https://youtu.be/-QKxpuXFqPc]

da qui

Bertolt Brecht
Ricordo di Marie A.
(Erinnerung an die Marie A.)
Lettura di Luigi Maria Corsanico

(Traduzione di Roberto Fertonani)
da Poesie d’amore del ‘900, a cura di Paola Decina Lombardi, A. Mondadori Editore, 2005

Claude Debussy : Beau Soir
Indulis SUNA – violin, Ilga SUNA – piano

Dipinto di Eugène Carrière

1

Un giorno di settembre, il mese azzurro,

tranquillo sotto un giovane susino

io tenni l’amor mio pallido e quieto

tra le mie braccia come un dolce sogno.

E su di noi nel bel cielo d’estate

c’era una nube ch’io mirai a lungo:

bianchissima nell’alto si perdeva

e quando riguardai era sparita.

2

E da quel giorno molte molte lune

trascorsero nuotando per il cielo.

Forse i susini ormai sono abbattuti:

Tu chiedi che ne è di quell’amore?

Questo ti dico: più non lo ricordo.

E pure certo, so cosa intendi.

Pure il suo volto più non lo rammento,

questo rammento: l’ho baciato un giorno.

3

Ed anche il bacio avrei dimenticato

senza la nube apparsa su nel cielo.

Questa ricordo e non potrò scordare:

era molto bianca e veniva giù dall’alto.

Forse i susini fioriscono ancora

e quella donna ha forse sette figli,

ma quella nuvola fiorì solo un istante

e quando riguardai sparì nel vento.

7 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Bertolt Brecht

  1. robysda

    Colpisce la presenza potente e leggera della nuvola, dall’alto.
    Dettagli della vita da cogliere con attenzione, amore che si fa presenza agli occhi che riescono a scrutare nell’oltre.

    Grazie!

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  2. ema

    Ritorna la parola “forse” in questo bellissimo pezzo. L’amore, troppo bello per essere vero a volte ci fa dubitare della sua stessa esistenza.
    Grazie sempre per queste belle emozioni.

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  3. Fausto

    detesto Brecht, ma questa poesia è innegabilmente bella (al posto del vento, nel verso conclusivo, avrei preferito l’aria.

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  4. N&N

    Un istante dissolto nell’eterno, scolpito per sempre nelle pieghe della memoria.
    Belle la poesia e l’interpretazione, grazie!

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  5. gum835

    Preziosa riflessione che recita la precarietà dell’amore umano, destinato a sparire al primo soffio di vento, senza lasciare traccia. Certezza invece che al di sopra delle nuvole quello spirituale si sublima di eternità.

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