e che per nulla più di un sogno
siete morti. E sia.
Sogno per sogno in terra di dormienti
scegliamo il sogno da sognare.
Chi di bruto
chi di uomo.
Sulla prescelta barca fare il viaggio
e ritornare
dove tutto ritorna.
Né fiume può sostare
né luna
né musica.
Può soltanto fuggire
questa mazurca
sperduto addio
battendo l’ali ancora
contro il mio viso
e dileguare.
[su segnalazione di Barbara Pesaresi]

