La scelta, di Elena Bono


Dicono ch’era sogno

e che per nulla più di un sogno

siete morti. E sia.

Sogno per sogno in terra di dormienti

scegliamo il sogno da sognare.

Chi di bruto

chi di uomo.

Sulla prescelta barca fare il viaggio

e ritornare

dove tutto ritorna.

Né fiume può sostare

né luna

né musica.

Può soltanto fuggire

questa mazurca

sperduto addio

battendo l’ali ancora

contro il mio viso

e dileguare.

[su segnalazione di Barbara Pesaresi]

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