
Non scriviamo mai il libro che vorremmo scrivere. Ma ce lo abbiamo in mente. Lo accarezziamo, lo nutriamo, gli lasciamo spazio quando sembra che ci colga un flash, un’ispirazione inaspettata, quelle che tecnicamente chiamiamo epifanie. Una pagina alla volta, il volume cresce dentro noi, lo correggiamo, facciamo fotocopie metaforiche, rileghiamo il tutto con la colla delle speranze e dei ricordi. È un libro che permettiamo di leggere anche agli altri, a frammenti, in poche righe, che bastino a indovinare il tono, la tensione narrativa. Ogni tanto qualcuno chiede di vederlo tutto, ma questo è impossibile: sono opere da immaginare, più che da toccare o possedere. Si manifestano sotto forma di schegge, brani, lacerti, che vorrebbero esaurire il tema, o almeno centrare l’essenziale, e invece rimandano alla prossima puntata, al mattino del giorno successivo.
La vita è così: vorremmo capirla in una volta, afferrarne per sempre il bandolo segreto, diventarne padroni. E invece dobbiamo metterci alla scuola di Qualcuno che ne sa di più. Il libro che vorremmo scrivere s’incrocia col suo sguardo, si lascia plasmare, parola per parola, finché ci accorgiamo che le dita battono sulla tastiera guidate da una forza che le supera.
Il libro che vorremmo scrivere lo scrive Qualcun altro: ogni mattina ci si siede accanto e sussurra le frasi, l’atmosfera che gli sembra opportuna, la misura adatta a un pensiero, a una preghiera.
Poi tutto è inserito nelle stampatrici, le rotative del cuore, per assumere una forma che non è più la nostra, o meglio, è quella che avremmo voluto, senza mai saperlo, quello, insomma, che siamo veramente.

Il brutto (o il bello) arriva quando il libro che abbiamo scritto ci è estraneo è quello che siamo veramente non ci piace affatto.
Una pagina stimolante, aiuta a migliorarsi e sopratutto a ringraziare Colui al quale “piacciamo” sempre, nonostante noi.
https://youtu.be/qKMZ2H_a0z8
Eh sì…vorremmo essere i padroni della nostra vita…il nostro peccato originale…dispensatori del bene e del male…
Tu sai che cosa desideri, ma Dio solo sa che cosa ti giova.
S Agostino
Bellissima pagina, grazie!
forse è solo il desiderio di scriverlo che vive
il Tuo è anche il mio desiderio….