
La realtà, ormai è chiaro, si può leggere da tante angolature. È altrettanto chiaro che la visione, a seconda del punto di partenza, può essere più o meno nitida, o addirittura nulla, in casi estremi.
Siamo fatti a immagine di Dio – da prete posso dirlo: sono i vantaggi impliciti nel ruolo, che sfrutto fino in fondo. Essendo simili a Lui, possiamo essere certi che il centro del nostro essere è lo spirito. Dio, infatti, è Spirito (Gv 4, 24). Da lì si diparte la luce, che impregna la psiche e il corpo, fino ad avvolgere la persona intera (formando quella che in varie religioni, compresa la nostra, è definita aureola).
Il peccato ha provocato un cataclisma, un sovvertimento dell’immagine: il centro non è più lo spirito, ma la dimensione carnale, fragile, esposta. La persona, allora, è frantumata, in balia degli altri e di se stessa, tendente al vizio e a ogni genere di deviazione dalla sua reale identità.
Le epoche di crisi sono quelle in cui la carne prevale, col suo portato di disordine, anarchia, violenza più o meno mascherata. La nostra è un’era segnata da questo baricentro trasferito, dal dilagare di istinti e sensazioni, dall’apoteosi – tristemente nota – delle tre p: piacere, potere, possesso.
Che fare? Lasciare che lo Spirito si rimetta alla guida della storia, universale e personale. Da prete posso dirlo: credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita. E scusate se è poco.

Vorrei condividere un articolo che, a mio parere, fa riflettere sulla presenza o meno dello spirito di verità:
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/11/01/un-teologo-scrive-al-papa-ce-caos-nella-chiesa-e-lei-ne-e-una-causa/
Lo SPirito Santo è l’unico che può aiutarci, affidiamoci a LUI
” Non puoi fare a meno delle tre dimensioni, ma il centro è la Casa, ”
F. Centofanti
ancora una volta trovo molto centrata la riflessione. Sarebbe bello sapere quali termini l’aramaico e il greco usavano per indicare e tradurre la parola Spirito. Noi, dell’era dell’assolutismo energiale, ne siamo generazionalmente coinvolti al massimo grado. Un caro saluto Fausto
@ Fausto Carratu’
In ebraico spirito si dice “ruach” e
in greco si dice “pneuma”.
Sono termini equivalenti per significare vento, respiro, spirito.