
Il dolore va preso sul serio, vincendo la tendenza a fuggire, a pensare interiormente: avanti un altro. La Bibbia sembra darci ragione: ama il prossimo; nel senso che, se chi hai davanti non ti piace, passi a un altro.
Scherzo. Il dolore, però, è una cosa seria. Dovremmo cercare di capire, o meglio, di sentire. Solo se cresciamo in questo, comprenderemo il cuore del Vangelo: la passione e morte di Gesù. La devozione ci ha insegnato a soffermarci sui dettagli: la corona di spine, la piaga della spalla.
Cestinare il sentimento popolare è un errore imperdonabile. Chi lo fa, cestina anche se stesso.

Il dolore ci porta alla condivisione e Lui è il primo a caricarselo sulle spalle…e gli altri? in genere è una prova che mette a nudo le persone…
Se il dolore non porta all’umiltà, avete sprecato la vostra sofferenza.
(Katerina Stoykova Klemer)