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La Grazia, da qualche parte, deve entrare. Preghiamo, ma pensiamo ad altro; pretendiamo una risposta da Dio, e gli sbattiamo la porta sulla faccia. Poi diciamo che la preghiera è inutile, che la fede è un imbroglio; che abbiamo fatto, fatto, senza mai vedere nulla. O almeno lo pensiamo.
Se voglio che la Grazia entri, il minimo sindacale è che mi concentri su Gesù. Allora sì che lo Spirito scorre.
Altrimenti scorre solo l’amarezza, nello scarico della nostra ambiguità.

3 pensieri su “Scarico

  1. Alfonso

    Pensoche forse, aprendo la porta della settima stanza del nostro castello interiore possiamo essere riempiti di quella Grazia;
    Forse;
    Certamente, se aprendo le labbra per la preghiera apriamo anche la “connesione” con COLUI a cui ci rivolgiamo.
    E allora,penso,saremo noi a dare risposte a Dio,se riusciamo a capire quanto Lui ci chiede…! Forse,…fatti,non parole!
    I benedettini lo sapevano gia’ :
    “ORA et LABORA”…per il Signore.

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  2. pio papi

    Questa è la cruda realtà…Lui sa che siamo fatti così…sempre peccatori…la storia della salvezza ce lo ricorda..Signore invece di “indurci in tentazione” dacci la tua mano…noi la stringiamo e così possiamo fare quel salto che sicuramente non è nel buio…Deo Gratias..

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  3. Iole Chessa Olivares

    Sono in accordo con quanto afferma Fabrizio, quando si prega ci si deve concentrare sulla immagine di Gesù, sulle sue parole, sui suoi insegnamenti, sulla luce del suo cuore che inonda il mondo.Non è facile,spesso la mente vaga, ma va richiamata, va fermata.Meglio una piccola preghiera diretta, intensa che una lunga preghiera costellata di distrazioni.

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