Occhi negli occhi


È la cosa più logica di questo mondo: Dio vuole parlarci. Ci ha creati, e vorrebbe intrattenersi un po’ con noi. Kenegdo è la parola giusta: uno di fronte all’altro, occhi negli occhi. Non stai occhi negli occhi per rimanere muto. A meno che non cada in estasi, godendo dell’altro, della sua presenza, gioendo del fatto che c’è (indicativo di certezza, non congiuntivo di dubbio).
Dio vuole parlarci, non c’è nulla di strano. Siamo noi a dimenticare che il senso della vita consiste nel dire “come stai?”: me l’ha insegnato don Mario, che lo chiedeva anche al decimo piano dell’ospedale Sant’Eugenio, reparto Grandi Ustioni, avvolto nelle bende come una mummia egizia, dopo che l’avevano bruciato.
“Cercami, parlami”, ci suggerisce Dio, mentre noi, sordi e muti, ci rivolgiamo dalla parte opposta, correndo dietro al nulla.

4 pensieri su “Occhi negli occhi

  1. Alfonso

    …a me gli occhi,guardami…guardami.

    Come nello show di quell’incantatore ,ma con una reale e vera differenza.
    Quando incontri il SUO di sguardo è tutta un’altra cosa;
    Occhi che parlano al tuo cuore,che ti raccontano di SÉ,di quella offerta in Sacrificio,per tutti noi.
    E ci ricorda che appeso su quel legno non è stata la Sua fine,bensì il NUOVO INIZIO, di quella Nuova Vita,di salvezza per tutta l’umanità …
    E ce lo ha garantito:
    “Io resterò con voi fino alla fine dei tempi”(del mondo).
    …e possiamo ringraziarlo di questo dono,
    se Credi,se Ami,se Speri…

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  2. pio papi

    “Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro”….” gli israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante”.
    Questo è il cristiano! Quanti di noi parlano….? Attenzione alle proiezioni…!!!

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