Ciclamino bianco


di Giovanna Menegus

A V., me stessa e altri

È eguale dunque
la storia di tutti i poeti –

stessa ferita d’origine (e orgoglio),
stessa ferocia implacata, poi,
in ricaduta
lungo gl’infiniti giorni d’una vita

– e questo stesso unico ciclamino bianco
che palpita cieco innocente
nel sole basso
di dicembre

(Immagine: Paul Rafferty, “Cyclamen Study”, Portland Gallery)

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