
Siamo dei conservatori. Anche se combattiamo sulle barricate per abbattere il sistema, issando lo stendardo della libertà sul pennone della nostra insofferenza, restiamo dei conservatori; perché sebbene viaggiamo in lungo e in largo per annunciare il verbo della novità, manchiamo la rivoluzione più efficace: condividere non le nostre idee, ma la vita che abbiamo ricevuto. Se scegliessimo di metterla in comune, crescerebbe a dismisura.
Ma siamo dei conservatori: combattendo sul fronte del progresso, continuiamo a tenerci troppo stretto ciò che evolve donandosi.

Buona Settimana Santa ?
Eh sì…vogliamo conservare tutto ciò che abbiamo conquistato, a dir nostro, con le nostre fatiche…ahia…iahiiii..non ci siamo …”come un ladro verrà stanotte …” quando capiremo che non si salva da soli!!!
La mia casa mi dice: “Non lasciarmi, perché è qui che dimora il tuo passato”.
E mi dice la strada: “Vieni e seguimi, perché sono io il tuo futuro”.
E io dico alla casa e alla strada: “Non ho passato né futuro. Se resto c’è un andare nel mio rimanere; se vado, c’è un restare nel mio andarmene.
(Khalil Gibran)