
Si potrebbe scrivere una Storia della preoccupazione, un’Analisi comparata delle ansie quotidiane. Tutti ci preoccupiamo per qualcosa: famiglia, salute, lavoro. Cosa dirò a quello, se lo incontro? Mi accoglieranno in quell’ambiente? Mi accorderanno le ferie programmate? Altre domande sembrano più serie. Pensiamo ai luoghi di persecuzione: mi arresteranno? Finirò impiccato o crocifisso?
Il Vangelo ci propone una ricetta valida per tutte le occasioni: fidarsi di Dio. Se mi abbandono a Lui come un bambino ai propri genitori, non devo aver timore: qualunque cosa accada, sarà per il mio bene. Solo così è possibile comprendere le parole di uno che, a seconda dei punti di vista, è un alienato o un santo: per me vivere è Cristo, e morire è un guadagno.

Il tuo eroismo…ed il mio egoismo!
allora spero…..anche””22 23 24 25 26…””
“”ma sia non come voglio io, ma come tu vuoi!””
La fiducia!!! Qualsiasi persona che ti contatta vuole “fregarti”. Purtroppo questo è il nostro pregiudizio…la cronaca ci insegna questo…e ci consoliamo nella nostra cameretta…ma non ci salva da soli…la speranza si trasmette e si alimenta in comunità…ma….