
Siate perfetti com’è perfetto il Padre vostro nei cieli. È una bella richiesta. Che sarà mai la perfezione di cui parla il Cristo? Non c’è un perfezionismo inquietante, non siamo già sotto pressione nel rispondere alle istanze di una vita anche troppo impegnativa? E soprattutto: come possiamo immaginarci perfetti, noi che facciamo acqua da tutte le parti, che siamo sempre a un passo dall’arrenderci, dal soccombere a una cronica tendenza al fallimento?
Ma Gesù non ci ripensa: siate perfetti; lo ripete nei secoli dei secoli. E non per crearci problemi, né per diventare una fra le tante ansie che intasano i giorni; piuttosto, perché sa che la perfezione dell’amore è l’unica speranza che ancora tiene in piedi questo mondo, l’unica via di luce nella tenebra fitta del non senso.

La perfezione dell’amore è la nostra salvezza. Questa la preghiera di ogni giorno, fino alla fine, al di là di ogni limite, oltre ogni orizzonte.
Ci dice “ama il nemico” e “beati i poveri…i perseguitati…” Non è alla nostra portata!!! Solo con Lui ce la facciamo. Ma ci fidiamo?