Preferenze


Quando notiamo che Dio fa preferenze, ci restiamo male. Leggendo di Abramo che era l’Al Khalil, l’amico di Dio, che Davide era l’uomo secondo il suo cuore, che c’era un discepolo che Gesù amava, potremmo provare un sentimento d’invidia, di rivolta: perché loro e non noi? Possibile che il Signore discrimini, benefici qualcuno a scapito di altri? C’è gente che ha ammazzato, per questo: vedi Caino, nel grande simbolo del libro della Genesi.
In realtà, ciò che Cristo fa e dice per un’anima, lo fa per tutte. Noi siamo suoi amici; se potessimo soltanto immaginare quanto questo sia vero, ci scuseremmo per il resto della vita.

3 pensieri su “Preferenze

  1. Alfonso

    …sai don,mi capita spesso di tornare con la mente a quelle parole di Gesù :
    “Non sono i sani ad avere bisogno del medico”….
    Ecco allora che a volte si può confondere una ” preferenza ” del Signore in una discriminazione verso altri.
    Certo,non è che tutti i Suoi scelti siano “malati”…ma in generale,per me vale sempre la succitata frase di Gesù.

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  2. pio papi

    “noi siamo suoi amici”…ma per noi è amico? Se abbiamo la fortuna di avere più di un amico (chi trova un amico trova un tesoro), facciamo discriminazione? Una mamma fa disparità tra figli? ll rapporto con Lui è veramente di fiducia? O lo interpelliamo quando abbiamo solo bisogno? I protagonisti della storia della salvezza non hanno meriti per la loro elezione…anzi…a dimostrare che tutti possiamo…ma ci fidiamo di questo amico?

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