
Se facciamo qualcosa per qualcuno, non possiamo non essere contenti. Ci affezioniamo alla nostra fatica, al frutto del lavoro compiuto: come si dice in modo famigliare, ci teniamo. A volte sono piccole cose: per me, la catechesi, i colloqui, la preghiera, il soccorso a un bisognoso.
Cristo è morto, per noi peccatori: come può non tenerci? Per questo, a ogni occasione, con qualsiasi pretesto, dovremmo raccomandargli la nostra e le altre anime. È un modo infallibile per renderlo felice.

Qualsiasi azione, anche la più banale (portare la spesa di una vecchietta) ci fa sentire meglio. Condividere è ciò che siamo. “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere”