Poesie di George Nina Elian


di Claudio Damiani

George Nina ELIAN è un poeta rumeno. E’ nato e vive in Oltenia, a Slatina, la città di Ionesco. Ho letto recentemente suoi testi su “Nuovi Argomenti” (http://www.nuoviargomenti.net/poesie/notturno-alla-maniera-di-bacovia/) e sul blog di Giorgio Linguaglossa “L’ombra delle parole” (https://lombradelleparole.wordpress.com/tag/costel-drejoi/), tradotti in italiano da lui stesso, perchè George Nina Elian conosce e ama la nostra lingua.

Mi colpisce di queste poesie l’immediatezza e il vuoto che riescono a fare, come spiazzano e spazzano anche, dentro, rendendo vuoti, puliti. Sentiamo nel silenzio qualcosa che nasce, che forse già c’era, che nessuna parola potrebbe dire. Ci colpisce, voglio dire, come la semplicità sia complessa, come tagliando via, subito rinasca qualcosa, come le code delle lucertole, e noi assistiamo, spettatori attori, all’essere nel suo farsi, all’essere nel suo essere, al nostro stesso essere. Mi viene in mente Ungaretti, e, anche se può sembrar strano, Penna, e anche tante voci rumene, della musica, e il grande Cioran, e il concittadino Ionesco.

George Nina ELIAN (Costel Drejoi). Poeta, saggista, traduttore, giornalista. Nato il 13 novembre 1964, Slatina (Romania).

Esordio: 1985, sulla rivista ”Cronica” di Ia?i (Jassy), con poesia.

Libri originali: „Lumina ca singur?tate”/ ”La luce come solitudine” (poesie) – 2013; „Toamna, când vine sfâr?itul lumii…”/ ”Nell’autunno, quando viene la fine del mondo…” (microsaggi poetici ed altri testi) – 2014; „. Cinci m?rturii din temni?ele comuniste”/ ”. Cinque testimonianze dalle carceri comuniste ” – 2015; „Lumina ca singur?tate. Secven?ial 2: Ninsoarea se întorsese în cer…”/ ”La luce come solitudine. Sequenziale 2: La neve era tornata in cielo…” – 2017; „Toamna, când vine sfâr?itul lumii…”/ ”Nell’autunno, quando viene la fine del mondo…” (microsaggi poetici ed altri testi, seconda edizione, riveduta e ampliata) – 2017.

Traduzioni: Silvina Vuckovic, „A iubi ?i a d?rui suflet” (titolo originale: ”Amar y almar”) – poesie, 2015; Cleopatra Lorin?iu, ”El paisaje en el que falto”/ „Peisajul din care lipsesc” (edizione bilingue romeno-spagnola) – poesie, 2017.

ISTANTANEO

il cielo era bianco

come una innocenza

in attesa della punizione…

***

AUTORITRATTO

eccomi:

un viso senza pensieri

e bianco

come l´amnesia…

***

PUNTI CARDINALI SPENTI

il colore della neve

come una scomparsa

sopra gli sguardi –

la verità della disintegrazione

(chi ode chi?)

le labbra toccano lievemente la neve:

il flusso della luce distrugge la materia

nell´uomo –

soltanto punti cardinali spenti

***

PAESAGGIO (3)

immensità di sabbia

scintillando abbagliante sotto il sole di mezzogiorno –

incommensurabile splendore della rovina

***

NOTTURNO ALLA MANIERA DI BACOVIA (1)

nessuno…

(cade una pioggia diluviana sulle dune

di ceneri…)

che cosa si avrebbe più da perdere?

(1) George Bacovia (1881 – 1957), il più importante poeta simbolista rumeno.

***

REGRESSIONE

la neve era tornata in cielo…

la luce si disperdeva

nelle piccole cose…

la terra restava secca

come una parola indifferente

***

BEATITUDINE

da solo, abbandonato dalle parole (come davanti a un

quadro bianco su bianco

esposto in una stanza vuota)

***

DOMANDA

quanto tempo possiamo vivere

nutrendoci solo della vita

contenuta in un verso?

***

STATO D´ANIMO

felice

come un uomo

che non ha più nulla da perdere –

tu…

… e il giorno

come una storia

dell´oblio…

uguale solo con se stesso,

il tempo t´aiuta ad attraversare

il ponte del niente…

***

SEQUENZA

Donna,

quanta partenza c’è

nel tuo passo!…

***

UNA PAROLA, UN OGGETTO, UN SUONO…

io – solo una parola, un oggetto,

un suono

morendo

esattamente mentre nasce:

essenza

dell’

assenza…

***

CREATURA

sto zitto

fino

alla

dissoluzione del sé:

esisto!…

***

RICORDO

la notte cadeva su di noi

pesante

come l’anima di un suicida

***

dovremo vivere

morire

fare

qualcosa

(gli altri non hanno mai tempo

per sentirci)

il vento disperde la polvere

dai cornicioni

al di là del vetro si vede la vita:

una croce

senza nessun nome

(dovremo…)

***

TRAGUARDO

non ho più paura di nulla:

intorno a me c’è il buio più vivido

la solitudine più spaziosa…

Signore,

sia fatta la Tua volontà!

***

POETA ED EPOCA

sotto la luna di neon

un bambino perso

accende fiammiferi sfregandoli sul ghiaccio

***

(SONO)

solo una fessura in un muro

attraverso la quale la vita si sta infiltrando sempre

altrove

***

DICHTUNG UND WAHRHEIT

con fili d’erba trascrivendo sul cielo la storia dell’acqua,

questo è tutto ciò che ti è rimasto

di te stesso:

la confessione:

il vero poema è il grido

(mai tuo.

mai…)

***

PRESTO COMINCERÒ A DIMENTICARE TUTTO

carne viva, carne morta – la fine

del dicibile

(arriverà il mattino,

saprete la verità e

sarete atterriti)

davanti a me – il resto del futuro, uno schermo

bianco simile all’innocenza, alla

vita dopo la vita

al di sopra –

un cielo libero come la sorte

(presto comincerò a dimenticare

tutto.

griderò: ho vinto!)

***

PAESAGGIO CAOTICO 11.

L’ASSENZA DENTRO L’ASSENZA

una sedia vuota

davanti alla finestra

guardando nel vuoto

***

FERMO FOTOGRAMMA

un cielo, un’acqua…

a metà strada

fra loro –

un uomo senza nome

passando…

***

L’ULTIMO RITIRO

così perso nel contemplare l’immobilità delle cose,

io stesso sono diventato

un semplice oggetto

***

CERCHIO

nel luogo verso il quale

altri sono andati

io

soltanto

ritornerò

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