
C’è un libro di Sören Kierkegaard intitolato Aut aut. Tratta della scelta, che prima o poi si pone, tra l’estetica e l’etica. Fare ciò che mi piace o ciò che devo. Dal punto di vista cristiano, il dilemma si potrebbe rendere così: vivere per sé o per Dio; cercare la soddisfazione personale o lasciarsi guidare dallo zelo per il Regno dei Cieli; scegliere tra l’egoismo e l’amore. Le definizioni si possono moltiplicare, ma il senso è quello. Meno scontato è il fatto che, se optiamo per Dio, l’altro e l’amore, bello e buono convergono: la vera bellezza, come aveva intuito Dostoevsky, è quella del bene e della verità, in barba a Lucifero e a tutti i portatori della falsa luce dell’io.

Siamo unici, indefiniti, siamo un mistero…Qualcuno ce l’ha rivelato, ma credergli dipende da…il discernimento? Da soli è impossibile…se c’è Lui, tutto è più semplice, ma stare con Lui non è facile…si combatte …e oggi più che mai!!!