La direzione del cammino


Ci accorgiamo delle persone quando soffrono, o quando soffriamo. Le lacrime attirano l’attenzione in modo irresistibile: forse per questo i poeti sono tristi e i grandi cantanti sfondano con la malinconia o con altri struggenti stati d’animo. Il dolore e la morte costringono al silenzio, al rispetto, all’ascolto. Chissà perché, la felicità è volatile, passa inosservata, favorisce trascuratezza e distrazione. Eppure il cuore, ci dice il Vangelo, è fatto per la gioia. Ecco che emerge chiaramente, mettendosi sulla lunghezza d’onda del Cristo, la direzione del cammino.

2 pensieri su “La direzione del cammino

  1. ernesta52

    Ecco che emerge chiaramente, mettendosi sulla lunghezza d’onda del Cristo, la direzione del cammino. Grazie del tuo buongiorno che ci fa sorridere e ci aiuta a capire come funziona la vita. Ernestina

    Inviato da iPad

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  2. pio papi

    La sofferenza fa parte della vita. La “parabola” di Giobbe ci fa scoprire…”ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono” e dà una certa risposta(anche il giusto soffre…teologia della retribuzione)…( novità:parità delle donne)… con Cristo …””nè lui ha peccato, nè i suoi genitori, ma è così perchè si manifestassero in lui le opere di Dio””…e ancor di più … Ognuno è anche chiamato a partecipare a quella sofferenza, mediante la quale si è compiuta la redenzione….cioè il Fine giustifica la gioia in ogni caso… ????????????

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