
Gesù ci chiede di non lasciarlo solo: nell’orto degli ulivi, per esempio, nell’eterno presente dell’agonia terribile – in Dio tutto è presente -, in cui non è che un povero uomo sofferente, che ha bisogno dei suoi. Non lo amiamo di più, standogli accanto nei momenti bui? Questo vuole che impariamo, e già desiderarlo è amare. Con Lui l’esito è certo: chiediamogli d’intervenire, e lo farà. Aspiriamo al carisma più grande, l’amore-agape, e Lui ce lo darà.

In certi casi Dio ha stipulato dei “contratti” nei quali il concetto di vicinanza nei momenti bui e’ totalmente sconosciuto ed inevitabilmente ci si ritrova soli nell’orto degli ulivi. Si, mi verrebbe da chiedere… Il risarcimento!
Meraviglioso!!!
Se i suoi l’hanno lasciato solo , dopo aver vissuto con Lui, visto e udito ciò che ha fatto, noi dovremmo essere giustificati per le nostre mancanze! Evidentemente è necessario qualcos’altro per farci comprendere con chi abbiamo a che fare. La storia o meglio Lui ci insegna cosa è avvenuto (Emmaus) e non abbiamo più scuse. Lo S.S. ci illuminerà su tutto…basta accoglierlo…non siamo i padroni della vita…Lui è Il Signore…iniziando da qui raddrizziamo il nostro sentiero…
Buongiorno Il desiderio di Dio è sempre il mio primo pensiero quando sono in un momento di disperazione! Dopo l’ angoscia, c’è Lui. Il pensiero che sia sempre con me ;la mia consolazione! Grazie di avermi aiutata a capire quello che avevo nel cuore. Ernestina
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