Non amare abbastanza


Possiamo chiedere ai santi di darci il loro modo di amare: è un tesoro disponibile, perché tutto, nell’amore, è condivisione, dono generoso. Impetriamo, per esempio, il loro pentimento, e raccontiamo i nostri errori a Gesù, deplorandoli, addolorandoci per essi: la sofferenza più profonda che possiamo avere, infatti, è non amare abbastanza.

5 pensieri su “Non amare abbastanza

  1. Alfonso

    Raccolta punti…!
    Scegliamo spesso di fare acquisti
    o rifornimenti carburante
    allo stesso posto per essere premiati con i punti fedeltà !
    Anche in confessionale il sacerdote ci potrebbe premiare per l’assiduità con cui perseveriamo  con questo o quel peccato!!!…a volte si potrebbe vincere il nobel!!!…
    Se applicassimo lo stesso impegno  cimentandosi in  una gara per l’ AMORE o la CARITÀ rischieremmo di diventare santi….!
    Per carità, stiamo bene attenti…
    Dio ce ne scampi e liberi!!!???!!!

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  2. N&N

    Trovo che leggere le proprie mancanze non in termini di deviazione dalle regole, ma come incapacità di amare, dispiacersene e desiderare di crescere nella via dell’amore, sia un modo molto bello di vivere quel pentimento che il cammino di fede (e non solo) ci chiede.
    E il fatto di poter contare sull’aiuto concreto di chi ci ha preceduto è davvero confortante!

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  3. Robetta Z

    Proprio per questo stanotte non riuscivo a dormire. Pensavo a come facilmente riesco a far prevalere le mie ragioni, il mio orgoglio, sacrificando l’armonia nel dialogo con i miei cari. Che stupidità. Perdonami Signore.

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