
Il Cristo raccomanda alla Bossis di fare attenzione al santo del giorno, di unirsi alle feste del cielo, perché ci sono grazie per noi, se le chiediamo. Ancora un perno della tradizione: è proprio vero che lo Spirito guida il cammino sulla terra.

Possiamo chiedere ai santi di darci il loro modo di amare: è un tesoro disponibile, perché tutto, nell’amore, è condivisione, dono generoso. Impetriamo, per esempio, il loro pentimento, e raccontiamo i nostri errori a Gesù, deplorandoli, addolorandoci per essi: la sofferenza più profonda che possiamo avere, infatti, è non amare abbastanza.

Si dice: scherza coi fanti e lascia stare i santi. Ma questi non vanno trascurati. Anzi, sono importanti, e da tenere in conto, visto che sono tenuti in gran conto in paradiso. Nel giorno della loro festa, in cielo si gioisce, e sulla terra si ricevono grazie in abbondanza. È un bel proposito vivere secondo le abitudini del Regno: ci si esercita a essere beati. Così, arrivati là, sarà come a casa nostra.