
Il poeta ha di bello
che ricorda di vivere.
Te ne scordi spesso,
così preso dalle cose da fare,
ma lui si affaccia a una finestra invisibile
e riferisce i vaticini.
Non chiedergli nulla,
perché ha già una missione
che svolge con dura disciplina:
quando sembra esaurito,
una specie di piantone
lo costringe a scrivere.
Il poeta si dimentica
di sé, e lo fa bene: meglio del matematico
o del vigile. Gli basta confondersi
con una pianta grassa, ed ecco che nessuno
lo vede: è diventato una macchia di colore
a piè di pagina.

Poesia(prosa),e preghiera…
La poesia, come la preghiera,
è cibo per l’anima;
Testa e cuore vanno di pari passo
sopratutto nel sentimento.
Non possono scindersi perché puoi fare poesia solo se è il cuore a dettarla,ed un cuore arido non riceverà mai dalla testa sentimenti che possano ispirare,e ciò vale per qualsiasi situazione di vita.
E dentro noi stessi troviamo gli elementi che ispirano al meglio:
Amore a 360* ,non egoistico ma rivolto a tutto cio che fuori gravita attorno a te,in tutta l’opera del creato e in tutte le creature;
desiderio di trasmettersi all’altro.
Ispirazione che nasce dall’intimità
nel proprio animo con ogni attimo del vivere ,dove puoi cogliere quei flash che ti illuminano,fatti di istanti o di momenti che sembrano come delle fugaci eternità dove si manifestano atmosfere fantastiche e reali, e dettano parole al cuore,che le lievita in un fermento che le trasforma in espressione poetica;
a volte in poesia,a volte in prosa,…altre volte in preghiera…
Memorandum salvifico.
Grazie sempre per questa linfa vitale.
Bellissima!
E’ vero, cosa sarebbe il mondo senza poesia e senza arte?
Una boccata d’aria fresca. Ritrovare la giusta dimensione.Oggi ho visto delle piantine grasse, al mercato. Sfuggono quasi alla vista, piccole e trascurate, ma non prive di una loro bellezza.
Grazie per questa poesia.
I
” una specie di piantone lo costringe a scrivere”
.. E la poesia si rivela anche quella sentinella cui chiedere “quanto resta della notte?”
Grazie!
La felicità è una nota a pie’ di pagina. Sono molti quelli che leggono saltandola, perché è in carattere più piccolo, si fatica a fermarsi, a spostare lo sguardo, a cambiare prospettiva.
Don F. Centofanti, Ecco l’uomo
In questa ” macchia di colore” si respira il Cielo.
Grazie per questa perla.