
Gesù è umile e sensibile, mai si imporrebbe. Durante la giornata ci aiuta in tanti modi, ma con grande discrezione, come se non ci fosse. Sta a noi vederlo, accorgerci di Lui. Non vuole sovrapporsi alle mille cose che gli anteponiamo. Ci sarà spazio per la sua presenza? Se solo lo chiamassimo, gli slegassimo le mani piene di grazie, la nostra vita si cambierebbe in un miracolo.

Ci ha dato piena libertà, ma non la usiamo per liberarci da quel velo che copre quell’immagine e somiglianza sua. Non apriamo quella porta che ci inonda d’amore e ci fa vivere il “già e non ancora”.
Quanto è vera e profonda questa riflessione!! Siamo sempre troppo occupati e condizionati dal nostro ego per fermarci anche un solo istante con LUI.Grazie Fabrizio per averci ricordato questa nostra grande e ingiusta ” distrazione “