It was so simple: you came back to me
And I was happy. Nothing seemed to matter
But that. That you had gone away from me
And lived for days with him—it didn’t matter.
That I had been left to care for our old dog
And house alone—couldn’t have mattered less!
On all this, you and I and our happy dog
Agreed. We slept. The world was worriless.
I woke in the morning, brimming with old joys
Till the fact-checker showed up, late, for work
And started in: Item: it’s years, not days.
Item: you had no dog. Item: she isn’t back,
In fact, she just remarried. And oh yes, item: you
Left her, remember? I did? I did. (I do.)
Il giorno che mi ha riportato la mia notte
Era tutto così semplice: tu eri tornata da me
e io ero felice. Nulla contava più,
solo quello. Che tu eri andata via e eri vissuta
per qualche giorno con lui – non contava.
Che io ero rimasto per prendermi cura del nostro
vecchio cane e della nostra casa – tutto ciò non contava!
Le cose stavano così e tu e io e il nostro cane felice
eravamo d’accordo. Dormivamo. Il mondo era in pace.
Alla mattina mi sono svegliato gioioso,
finché non è arrivato il momento della verità.
Prima cosa: sono anni, non giorni.
Poi: tu non avevi alcun cane. Poi: lei non è tornata,
infatti, si è appena risposata. E per finire: sei tu
che hai lasciato lei, ti ricordi. Io? Sono stato io. (Sono io)
Liberamente tradotto da Stefanie Golisch
Il quadro è di Ansgar Jorn


Bella e divertente (se può essere divertente, per me sì!”