
Tornare a casa nostra, dopo questa avventura impegnativa. Comprendere di aver compiuto una missione importante e finalmente riposarsi. Trovare Te, occhi negli occhi, lasciar andare ogni minimo residuo del passato. Vivere, finalmente, senza più preoccupazioni, né paure. Guardarsi intorno, e vedere solo Luce.

Mani tese, a ricevere il pane che nutre l’anima;
…continua a donarsi, CARNE VIVA,SANGUE che purifica,
per renderci più bianchi della neve!!!
…purificami o Signore,rendini degno del Tuo AMORE…
Io,Tua creatura errante sulle strade del mondo…O Luce,illumina il mio cammino.
Miserere nobis Domine…
“e allora rientrò in se stesso…Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò…E cominciarono a far festa…
E’ il”già e non ancora”…figuriamoci quando staremo “faccia a faccia””
Queste parole mi fanno venire in mente le parole di coloro che hanno avuto esperienze di premorte: il sentirsi totalmente a proprio agio, come a casa, l’intensa luce che avvolge senza abbagliare…e la grande delusione quando si accorgono di essere ritornati qui, perché la loro missione non era ancora del tutto compiuta.