2 pensieri su “Manifesto dell’Essere

  1. Alfonso Matrella

    Riflessi…e riflessioni…
    (estratto da omelie e catechesi di don Fabrizio Centofanti).
    Più volte abbiamo parlato di Progetto con la p maiuscola. E’ il disegno di Dio, per il credente; l’offerta della vita per l’ateo e l’agnostico, aperti ai valori che danno dignità e spessore all’esistenza. Ciò che è richiesto è la fiducia in qualcosa più grande di sé, la risposta e l’assenso personali. Tale atteggiamento presuppone una forma di preghiera, implicita o esplicita, una sorta di ottimismo che confida nella crescita dei dati di partenza. L’idea di salvezza, tipicamente cristiana, può essere associata a chiunque abbia a cuore il viaggio iniziatico verso la propria identità profonda, quello che Jung definiva processo d’individuazione. Dio benedice gli sforzi di chi non si accontenta della superficie, di chi si sente scelto – dal Cielo o dal destino – per vivere davvero l’avventura umana. Le parabole evangeliche dei talenti e delle mine incarnano un valore universale: siamo noi coloro che moltiplicano i doni ricevuti o quelli che li seppelliscono: per paura, pigrizia, infingardaggine. Ritrovarsi tra i primi non è un privilegio della sorte, ma il frutto di una salda fedeltà a se stessi, raggiunta, magari, dopo aver attraversato i labirinti di passioni e tentazioni, l’abisso che separa il bene e il male, il vero e il falso. Un cammino tormentato produce carismi straordinari, per la legge del medico ferito, più disposto a comprendere e ad assistere chi s’è perso nei drammi della vita. Il dono, in questo modo, diventa servizio, speranza contagiosa nelle risorse inesauribili dell’uomo. E’ l’ottimismo del credente, dell’artista, del poeta, il quale “sa che i sentieri sono tutti impossibili, per questo li percorre nella notte, calmo” (Federico Garcia Lorca, Questo è il prologo). Convinzione e responsabilità sono i tratti che caratterizzano l’amante della vita, d’ogni tempo e latitudine, come segnarono il passaggio intenso, sulla Terra, del Profeta di Nazaret. Ciò nasce da un’idea di libertà come adesione a una verità riconosciuta e amata a tutti i costi, pagando, spesso, un prezzo che per altri è troppo caro.
    (grazie per la gentile concessione)

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