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È questa la mia lettera al Mondo
che non scrisse mai a Me –
sono semplici Cose che Natura mi disse
con tenera Maestà
Il Suo Messaggio affido
a Mani che non vedo –
Dolci Concittadini – per Suo amore –
giudicate di Me teneramente
[Emily Dickinson, Dalla prigione dell’estasi, Un secolo di poesia. L’Ottocento, Corriere della Sera, 2012, p. 67]

Delicatezza, quella che dobbiamo, quella che aspettiamo.
“La vita senza tenerezza e senza amore non era che un macchinario non oliato pieno di cigolii e di strappi.”
Victor Hugo
Che leggerezza…
Bellissima questa poesia!
La Dickinson è un gigante della poesia.