La delicatezza di Gesù è inimmaginabile. A volte sembra che non voglia parlarci, e invece non vuole disturbare. Potremo mai esserne all’altezza? Chiediamolo, ogni giorno.
Personalmente credo che quando Dio usa parole quali amore, gioia, tenerezza e simili (delicatezza rientra in questo campo semantico), intende qualcosa di molto diverso da ciò che esse significano per noi.
Per comprenderle nel modo giusto, a mio parere, bisogna usare un’altra chiave di lettura, quella della Croce.
…. forse vuole darci dei momenti in cui meditare profondamente sul nostro essere; cercare dentro noi Lui stesso, affinché potessimo imparare da dove e ed chi arriva la
“” Vera Vita”..
.. e si fa trovare non nel rumore del mondo contemporaneo, ma come ad Elia, in un mormorio di un sottile, macerato silenzio…
Ecco, allora,.. anche qui, ci e si lascia cercare e scegliere…
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Cosa non vuole disturbare, il nostro quotidiano inferno?
Avrà perso le parole anche Lui?
Dipende sempre da noi accogliere il suo Amore…evidentemente non ci rendiamo conto..specialmente quando cadiamo in basso…
Personalmente credo che quando Dio usa parole quali amore, gioia, tenerezza e simili (delicatezza rientra in questo campo semantico), intende qualcosa di molto diverso da ciò che esse significano per noi.
Per comprenderle nel modo giusto, a mio parere, bisogna usare un’altra chiave di lettura, quella della Croce.
…. forse vuole darci dei momenti in cui meditare profondamente sul nostro essere; cercare dentro noi Lui stesso, affinché potessimo imparare da dove e ed chi arriva la
“” Vera Vita”..
.. e si fa trovare non nel rumore del mondo contemporaneo, ma come ad Elia, in un mormorio di un sottile, macerato silenzio…
Ecco, allora,.. anche qui, ci e si lascia cercare e scegliere…
Glielo chiedo sempre, ma allora sono io che ci sento poco.
Glielo chiedo sempre, ma io sono un po’ sorda.