In fondo al cammino

Ho terminato la corsa, leggiamo nella seconda lettera a Timoteo. La vita, a volte, è solo un affrettarsi verso il nulla: da questo dipende l’angoscia che attanaglia le persone. Fanno, fanno, ma avvertono che il fare non avrà un futuro. Il Cristo dice alla Bossis: va’ con rapidità ed entusiasmo, come se Dio fosse in fondo al cammino. Così è tutta un’altra cosa.

2 pensieri su “In fondo al cammino

  1. PAPI PIO

    «Vanità delle vanità, tutto è vanità», non è la sentenza sulla vita in generale, ma solo sull’errato atteggiamento dell’uomo che considera il mondo come fine a se stesso e fa dei piaceri lo scopo unico della sua vita.
    Solo Dio soddisfa il nostro desiderio di vita eterna.

    Ma questo desiderio lo coltiviamo?

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  2. S&R

    L’angoscia dell’annichilamento è celata nelle profondità di ogni essere umano, che ne sia consapevole o meno.
    “Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?” dice S.Paolo, e ancora: “Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti”.
    Ecco la buona novella: in fondo alla nostra corsa non ci sarà un tuffo nel nulla, ma la concretezza di un abbraccio senza fine.

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