
Dio è delicato, come la pioggia sulle piccole e fresche foglie di maggio, dice il Cristo alla Bossis. C’è da crederci, anche se a volte potremmo dubitarne. Siamo sempre noi che non vogliamo, non vediamo, non capiamo. Siamo noi gli indelicati, per usare un eufemismo. Lui sa, bisogna fidarsi.

Chi ama alla follia vuole solo il nostro bene…noi invece non ci fidiamo nemmeno di noi stessi…
Ringrazio Fabrizio per questa sua instancabile pazienza nel rammentarci, in tutti i modi, la fiducia e l’abbandono totale a LUI, a Gesù, unica soluzione a tutte le nostre paure, negligenze, dispersioni tra le strade del modo.Il suo richiamo arriva in modo diretto, ha buone possibilità di essere, finalmente, ascoltato…
E’ difficile evitare di interrogarsi sulla presenza del male in tante occasioni della vita, sia propia che altrui. Cogliere la grandezza e la delicatezza dell’amore di Dio, dunque, spesso è un puro atto di fede, non a caso Abramo è il padre di tutti i credenti.
Chi è la Bossis?
Gabrielle Bossis è una mistica francese nata verso la fine dell’800 morta metà 900