
Il problema di noi umani è l’incoscienza, l’ignoranza, la resistenza, la paura. Un uomo-Dio ci chiama, chiede il nostro amore, e ne riceve spesso riso e insulti, dice il Cristo alla Bossis. In effetti, c’è di che pensare. E soprattutto c’è di che promuovere, con tutti i mezzi, la coscienza di questa situazione.

Paure ataviche che l’uomo si porta dentro dalla notte dei tempi;
Dall’uomo primitivo, che alzando gli occhi al cielo si apre ad una trascendenza che lo porta ai primi interrogativi:
Chi gli manda dal cielo l’acqua, la luce del sole o delle stelle, e il fuoco, e il fulmine?… e nello stesso tempo si nasconde alle eventuali risposte, perché le paure provocate da questi stessi elementi lo inducono alla fuga e a nascondersi!…
Da chi avranno le giuste risposte?
Anche noi, nella gran parte dei casi abbiamo gli stessi comportamenti, e quasi sempre, preferiamo “glissare” di fronte a “certi argomenti” di cui dovremmo invece essere, per lo meno, “narratori”
ma, proprio usciti da messa, al bar o in piazzetta, invece, diventiamo “impermeabili”,
quasi “estranei” all’ambiente!!! Non troviamo il coraggio?,
o abbiamo vergogna di mostrarci in pubblico così come nei propositi “confessionali” diciamo di essere?
È qui che vale, come in ogni occasioni valgono, i detti popolari: “Non c’è più sordo di chi non vuol sentire”… ma almeno, non dico spalanchiamo, ma almeno lasciamo socchiuso l’uscio, la porta del cuore, e vivere nella Speranza che Qualcuno possa entrare…
<si, leviamo il lucchetto al cuore,cerchiamo di far entrare qualche vagito del BAMBINELLO, paura, diffidenza, risentimenti, avranno le giuste risposte.