
Il Natale elettronico non è
che un trillo dello smartphone, di notifiche,
essemmesse, video su WhatsApp,
gif animate, cinguettii su Twitter,
post su Facebook, mi piace non mi piace,
rilinkami, ritaggami. È una Festa
o una centrale elettrica impazzita?
Gesù si è risparmiato tutto questo:
si è sorbito in diretta le molestie
di scribi e farisei, il riso di Erode
e le mani lavate di Pilato,
una perfetta gif
della paura atavica di amare.
Ma l’ennesima e-mail, almeno quella,
l’ha evitata, immune dal virtuale.

Bellissima questa poesia di impianto postmoderno, potente nella sua aderenza al vivere attuale così dispersivo e distratto dalla vera essenza del nostro spirito.Il BAMBINELLO è vnuto anche per questo,confidiamo nella sua MISERICORDIA.
Cristo ci coinvolge nel suo paradosso: c’e più vita nella sua morte, che nella fuga dalla sofferenza e crudezza del reale.
Grazie per averci ricordato questa verità con la bellezza dei versi.
auguri