
Vorrebbero convincerci che l’uomo
sia un nulla, nel distendersi infinito
di universi contigui, un discendente
di scimmie, da cui poco si distingue,
un iceberg che si nota a malapena,
mentre il resto è sepolto nell’inconscio.
O povero, confuso da scienziati
onniscenti, ricordati che un nulla
sei solo perché hai scelto la tua strada,
invece del Progetto. Ma il Signore
ti cerca, nonostante, su quest’atomo
sperduto che è un giardino di delizie,
mutato in una steppa da chi nega
l’amore che ha creato inconscio e scimmie
per te. O uomo, sii felice: il nulla
vero non ha memoria di chi sia,
e in questo oblio, immemore, si culla.

Apprezzo con miglior Fede le risposte che trovo nel “Mistero della Fede ”, piuttosto che quelle di una scienza che mi risponde: “per questo quesito la scienza non ci dà risposte/questi sono i limiti della scienza/non abbiamo conoscenze certe per rispondere a certi argomenti!!!!
… Mi accontento del “Depositum fidei“
Non credo che la strada personale sia in antitesi con il Progetto, se esiste. Se esiste, è un Progetto che si inscrive nella libertà, nel rispetto dell’unicità umana, in attesa della sua possibile pienezza. Il tutto comporta dolore, particolare e universale…difficoltà di visione, di comprensione, come vediamo accadere ogni giorno.
Che spunto di riflessione profondo in questo inizio d’anno! Un vero programma: meditare sulla grandezza dell’anima che è in ciascuno, e l’abisso di peccato ugualmente presente in tutti, e soprattutto sulla buona novella che c’è un modo certo per tornare all’originaria bellezza.
Grazie per i vostri interventi. È un bel tema di riflessione: dalla libertà illimitata, che diventa spesso autodistruttiva, all’adesione radicale. Nei fratelli Karamazov è detto tutto.
Per i razionalisti: quale risposta per un mondo migliore?
L’amore vince su tutto …chiaramente quello che Lui è venuto a mostrare…
L’argomento non lascia ad un povero clown che pochi concetti banali.
Potenzialmente ogni percorso intrapreso dall’uomo puo’ risultare autodistruttivo: la liberta’ illimitata quanto l’adesione radicale, e perfino una semplice, inappuntabile tiepidezzza spirituale. E’ l’essere umano in se’, in ogni situazione a custodire inconsapevole i germi della propria autodistruzione. Un inconscio da imparare a gestire e, se necessario, da imparare a guarire, proprio grazie a quella evoluzione che ha trasformato esseri simili alle scimmie in esseri pensanti.
Allo stesso modo, il “progetto” di ciascuno non puo’ che essere ricercato all’interno di ciascuno.
Posso dire che, spesso (ma non in via esclusiva), quanto piu’ assomigli a quello descritto nel Vangelo, tanto piu’ da personale puo’ divenire universale, con beneficio dell’inconscio e delle scimmie, della steppa, degli scienziati e dei credenti.
Buon anno, ancora insieme.
Grazie per l’intervento. Sì, il bene è bene per tutti.