La poesia della settimana. Costantino Kavafis

La scadenza di Nerone

Non si turbò Nerone, nell’udire
il vaticinio delfico:
“Dei settantatré anni abbia paura”.
Aveva tempo ancora di godere.
Ha trent’anni. Assai lunga
è la scadenza che concede il dio,
per angosciarsi dei rischi futuri.

Ora ritornerà a Roma, un poco stanco,
divinamente stanco di quel viaggio,
che fu tutto giornate di piacere,
nei giardini, ai teatri, nei ginnasi…
Sere delle città d’Acaia… Oh gusto,
gusto dei corpi nudi, innanzitutto…

Così Nerone. Nella Spagna, Galba
segretamente aduna le sue truppe
e le tempra, il vegliardo d’anni settantatré.

Costantino Kavafis, La memoria e la passione, Milano, Corriere della Sera, 2011, p. 147.

Un pensiero su “La poesia della settimana. Costantino Kavafis

  1. ema

    “Siate pronti con la cintura ai fianchi e le lucerne accese. Il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate”
    Lc 12

    Rispondi

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