Archivi tag: Costantino Kavafis

Costantino Kavafis

di Giorgio Stella

La città

Hai detto: «Andrò per altra terra ed altro mare.
Una città migliore di questa ci sarà.
Tutti gli sforzi sono condanna scritta. E qua
giace sepolto, come un morto, il cuore.

E fino a quando, in questo desolato languore?
Dove mi volgo, dove l’occhio giro,
macerie nere della vita miro,
ch’io non seppi, per anni, che perdere e schiantare ».

Né terre nuove troverai, né nuovi mari.
Ti verrà dietro la città. Per le vie girerai:
le stesse. E negli stessi quartieri invecchierai,
ti farai bianco nelle stesse mura.

Perenne approdo, questa città. Per la ventura
nave non c’è né via – speranza vana!
La vita che schiantasti in questa tana
breve, in tutta la terra l’hai persa, in tutti i mari

La poesia della settimana. Costantino Kavafis

La scadenza di Nerone

Non si turbò Nerone, nell’udire
il vaticinio delfico:
“Dei settantatré anni abbia paura”.
Aveva tempo ancora di godere.
Ha trent’anni. Assai lunga
è la scadenza che concede il dio,
per angosciarsi dei rischi futuri.

Ora ritornerà a Roma, un poco stanco,
divinamente stanco di quel viaggio,
che fu tutto giornate di piacere,
nei giardini, ai teatri, nei ginnasi…
Sere delle città d’Acaia… Oh gusto,
gusto dei corpi nudi, innanzitutto…

Così Nerone. Nella Spagna, Galba
segretamente aduna le sue truppe
e le tempra, il vegliardo d’anni settantatré.

Costantino Kavafis, La memoria e la passione, Milano, Corriere della Sera, 2011, p. 147.