
Molti vorrebbero togliere, dal rito della messa, la parola sacrificio. La messa, per loro, è solo una cena. Il Cristo, mentre il prete sta salendo all’altare per la celebrazione, confida alla Bossis: sto per lasciare la grotta dell’agonia, per andare incontro a Giuda.

Un tempo fu in uso che la condanna inflitta al “padrone” per le sue malefatte venisse scontata dal suo servo;che fossero le 10-20 o 30 frustate, che fosse l’esposizione al pubblico ludibrio, legato ad un giogo, era sempre il servo a pagarne il fio!
Ecco, in quel Sacrificio Gesù si fece servo, per espiare le colpe dell’umanità!
Allora,noi oggi, togliamo la Croce, togliamo il Presepe, togliamo dalle materie scolastiche la religione(cristiana! perché le pagane, gioco-forza, bisogna conoscerle!!!), ora, che succede? Scandalizza noi stessi la professione di Fede? Cancelliamo il Sacrificio? silenziamo la parola Culmine e Fonte della Fede?… (non parlate di ciò a nessuno, dite solo che hanno rubato il suo corpo! intimarono alle guardie del Sepolcro!)
E oggi, noi cristiani vogliamo silenziare la parola Sacrificio?
Però, gozzovigliare e abbuffarci anche nei giorni raccomandati al digiuno non ci scandalizziamo vero?
Riparto da mercoledi 26febbraio scorso, chino il capo, e chiedo sinceramente perdono…???
Miserere mei Domine.
Messaggio ricevuto da Giuseppe Aurucchia, Avola 30 maggio 2010:
Figli Miei, siate preparati, così potete seguire quei sacerdoti fedeli al Papa e all’insegnamento della Chiesa.Preservate i santi messali e i libri della vecchia Santa Messa, perché gli apostati cambieranno le parole drammatiche.
Caro amico,
e’ una vecchia questione ma che nell’Eucarestia non vi sia alcun sacramento e solo la riproposizione del ricordo dell’Ultima Cena è una questione accettabile ed accettata dalle chiese Protestanti in primis quella valdese metodista a cui mi sento vicino.