Chiuso in una stanza buia sento nelle vene
il sangue della notte e fuori
stormi di passeri che urlano
senza sapere più dove posarsi
in quali nidi rifugiarsi dove deporre
i loro fardelli colmi di vita.
Rimango come le stelle senza luce
prigioniero di sogni e d’illusioni.
Credo ancora di volare
di sperare che non sempre la vita sia un deserto
il cielo una notte di rovina.
Eppure mi dolgono le braccia
le mani e la mia anima con cui cerco di allontanarmi
da questa stanza piena d’ombre.
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MARCELLO COMITINI
Nelle vene nelle mani nell’anima ©2018
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Dmitri Shostakovich
String Quartet No. 8
Borodin String Quartet
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Nelle vene nelle mani nell’anima ©
Chiuso in una stanza buia sento nelle vene
il sangue della notte e fuori
stormi di passeri che urlano
senza sapere più dove posarsi
in quali nidi rifugiarsi dove deporre
i loro fardelli colmi di vita.
Rimango come le stelle senza luce
prigioniero di sogni e d’illusioni.
Credo ancora di volare
di sperare che non sempre la vita sia un deserto
il cielo una notte di rovina.
Eppure mi dolgono le braccia
le mani e la mia anima con cui cerco di allontanarmi
da questa stanza piena d’ombre.
11 settembre 2018
L’ha ripubblicato su l'eta' della innocenza.
Grazie di questa gentile diffusione. E grazie a Luigi per aver aggiunto il testo.
”Eppure mi dolgono le braccia”
Combattere,lottare, non arrendersi, in una parola la vita.
L’anima s’innalza sopra l’oscura linea dell’orizzonte, oltre il tramonto.
Bella, grazie!