
In riva al mare
Perché il mare si lamenta senza sosta?
Escluso dal cielo leva il suo lamento,
si arrovella sul bordo della spiaggia:
tutti i fiumi della terra non possono riempire
il mare, che beve ed è assetato.
Miracoli di bellezza
si nascondono nel suo letto inviolato:
anemoni, salsi, indifferenti,
sbocciano come fiori: vivi quanto basta
per sbocciare, moltiplicarsi e prosperare.
Bizzarre conchiglie curve, o maculate, o aguzze,
occhiute incrostazioni viventi,
belle tutte e tutte diverse,
nascono senza dolore e senza
dolore muoiono, e così passano.
Christina Rossetti, Il cielo è lontano, poesie 1847-1881, Milano, Fabbri Editori, 2000, p. 245.

Mi piace. [x gli Amici del blog: io nn so crearmi un account se cosi si scrive e questo é il mio unico modo di comunicare nn é per mettermi in evidenza]. Il fatto [mi é stato chiesto] delle [é] nei miei ‘versi’ nn é un errore di battitura ma un ottimizzare i tempi snellendoli [io sempre così li ho letti nn solo i miei].
Un abbraccio a Fabrizio e a tutti Voi gentili e cari amici.
Vostro, certo, giorgio stella
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“Escluso dal cielo leva il suo lamento”
A volte viviamo come fossimo stati“esclusi dal cielo”; un invito a ricordare che quelle persone “passano”.