
Fare le cose semplici del giorno per giorno lasciandole toccare da Gesù: è semplice, come il consiglio dato a Naaman, il funzionario lebbroso che voleva tornarsene a casa per la banalità del consiglio del profeta. Il Cristo dice alla Bossis che è proprio questa la via per incontrarlo, per scoprire uno sguardo nuovo sul mondo e sulle cose. Lo sguardo dei santi.

Trovo queste parole rincuoranti, infondono serenità, mostrano una via accessibile a tutti.
Eh sì…basta credere a Lui…azzerando i nostri idoli…
Gli occhi sono lo specchio dell’anima.
La bocca può mentire, ingannare, … i gesti idem, ma gli occhi no, non possono, non ne sono capaci …
La verità degli occhi non si può nascondere.
Uno sguardo può ferire, può uccidere ma allo stesso modo può trasmettere amore, tenerezza, empatia e far provare una sensazione meravigliosa.
Uno sguardo vale più di mille parole messe insieme.
Lo sguardo non è delineto da nessun confine, da nessun orizzonte, scende nel profondo, scuote, anima, rianima …
Nel silenzio di due sguardi che si incrociano c’è un dialogo così profondo che solo il cuore riesce a percepire, a captare, a decifrare … anche il silenzio deve essere ascoltato con “attenzione”.
Tenere sempre lo sguardo rivolto in alto.
Soprattutto quando sembra impossibile.
Non è sempre facile ma bisogna provarci.
D’altronde la santità quotidiana si acquista solo in questo modo: gli occhi rivolti verso il cielo, …