
Gesù dice a Gabrielle di fare caso alla gioia e alla pace che seguono a quello che viene fatto per Lui: niente dà una consolazione così grande, o fa stare così bene. Bisogna moltiplicare le occasioni: di preghiera, di colloquio, di scambio di sguardi e di pensieri. Più si entra nell’intimità, più la vita diventa quel che è.

Proveniamo da un’unità profondissima, quella del grembo materno, e ne conserviamo una nostalgica memoria nel profondo del cuore.
La ricerchiamo in persone e situazioni, senza mai poterla trovare. Quando si spalanca la porta della fede, tutto si fa chiaro: l’assoluto riemerge nel cuore, in quell’unione intima e totale che è la matrice originaria della vita.
Cercare… e finalmente trovare in LUI il centro di gravità del nostro vivere;
una volta entrati in quella orbita sarà difficile “sfuggire” a quella attrazione ‘fatale’!
{lo Spirito Santo metterà sulle vostre labbra ciò che dovrete insegnare!}
{chi ha visto me ha visto il Padre}
{siate i tralci buoni della vite che porta buoni frutti}…
Moltiplicare le occasioni di incontro che ci capitano,… qualsiasi scusa è buona…
Come quando da giovinetti ogni scusa era buona per incontrare l’amichetta/o,… se le inventavamo!!!
Ecco, proviamoci oggi con LUI???
Chi va con lo zoppo…in questo caso ci insegna a camminare…seguiamolo..ne vale..la vita…eterna..