
Al terzo terno.
[Alla] magistrale corte della rosa dei venti[…]
Io [vivrò] i punti cardinali
Dei [seppelliti] vivi che pregherò –
Onde sepolte nelle conchiglie,
[io] [vivrò] nei [cimiteri] loro,
le foto ormai sbiadite […]
qualche fiore come radice – della felce maschio –
i [cimiteri] nei cantieri dove i manovali
coi caschi blu dell’ONU
ritrovano ossa e le rosicchiano
fino all’anima della vena dei vermi
che strisciano sulle pareti
delle prigioni dei [seppelliti vivi] –
[Vivrò] al cuore del cancro, nel nido
Delle maschere a carne levare fino a quando
La grondaia avrà impiccato l’ultima
Goccia alla prima lacrima.

Un inno alla vita che, intrepida, non si ferma neanche davanti alla putrefazione della morte.
Versi potenti.
Grazie.
grazie amic [S&R]i vostro giorgio stella, che vi vuole bene