
Senza Gesù non possiamo far nulla. È così difficile capirlo? Si inizia a vivere comprendendo questo, perché Lui comincia a vivere in noi, a compiere il miracolo della trasformazione radicale. Nel momento della morte ci sarà il massimo sforzo; allora sì potremo dire con san Paolo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.

Ho avuto la fortuna di conoscere una donna di Dio, e di starle accanto nel periodo della malattia e poi della morte:. Non dimenticherò mai quella luce nel suo sguardo, e la gioia diffusa sul volto quando parlava della Misericordia, ne’ l’impazienza per l’incontro con Colui che aveva amato è servito così intensamente durante la sua vita.
“Nihil sine Deo”
LUI ci ‘inizia’, poi ci lascia in mano le redini della nostra vita, istruendoci su come e cosa fare/farne!
“Lì inviò, a due a due a ‘educare’ le genti nel Vangelo”…
Ci mette a disposizione ‘ i talenti ‘,
poi tornerà a chiedercene i frutti!
… non facciamo come Pinocchio;
… sotto un albero, coi frutti belli a vedere e buoni da gustare ci sono già “cascati quei due”!!!
https://youtu.be/OPHcpzxIC9c
Da chi vogliamo lasciarci guidare? A noi la scelta…