
Mancano pochi giorni alla feste natalizie e in questi tempi difficili forse non c’è niente di meglio che regalare e regalarsi un libro, soprattutto a bambini e ragazzi, che soffrono molto la mancanza di una scuola ‘normale’. La scelta ricade su otto recenti volumi – qui presentati in ordine alfabetico per autore – dove testo e immagini rappresentano sempre un felice connubio e un momento di stimolo culturale per qualsiasi lettore.
Muriel Barnery e Maria Guitar, I gatti della scrittrice (E/o) e Chiara Carminati e Alessandro Sanna, Poesia con fusa (Lapis). Entrambi – rispettivamente prosa e poesia con splendide, delicatissime illustrazioni – hanno il soggetto in comune, il gatto, ovvero l’animale più celebrato nel mondo dell’arte, dalla pittura alla narrativa, dalla musica al fumetto, dal cinema alla saggistica. A ragionare con le categorie classiche dello spirito filosofico il gatto risulta il momento apollineo e lirico rispetto al dionisiaco e all’epico del cane. E con questa chiave di lettura possiamo gustarci appieno i due libri di gatti tanto apollinei quanto lirici.
Reno Brandoni, L’ultimo viaggio di Billie, Curci Young 2020. Questa collana dedicata alla graphic novel per bambini, quindi di breve durata, con poco testo e molte immagini (di Chiara Di Vivona in questo caso) e con l’aggiunta di una playlist on line (indispensabile quando si tratta di una biografia musicale) diventa una favola moderna con momenti anche drammatici per via della vicenda della maggior cantante jazz di tutti i tempi, che cresce nell’America segregazionista, riuscendo però a conquistare un ruolo di star, anche in rinomate orchestre bianche, grazie a una voce dolente che in fondo rispecchia il difficile vissuto dell’infanzia e dell’adolescenza.
Liuba Gabriele, Amy, Hop!. La Amy del libro è la Winehouse musicista, compositrice, interprete, esponente del British Soul tragicamente scomparsa a soli 27, lasciando solo 3 cd (di cui uno postumo) di immenso valore artistico nella capacità di mescolare jazz, pop, r’n’r a testi autobiografici drammatici. Il volume illustrato, senza essere graphic novel, trova pronta l’autrice a raccontare e disegnare, con garbo e verità, gli episodi salienti di un’esistenza controversa, ma qui rappresentata per quanto di buono è ancor oggi rimasto.
Fabien Grolleau e Jerémie Royer, Il giovane Darwin, Tunué 2020. Questa graphic novel di due giovani francesi mette in scena il libro viaggio di un naturalista intorno al mondo, che lo stesso Charles Darwin scrisse sulla base del diario redatto nei cinque lunghi anni trascorsi sulla nave His Majesty Ship Beagle a fare il giro del mondo. Salpato quasi per caso, nel 1832, il giovane Darwin durante i frequenti scali indaga la natura, scoprendo nuove specie animali e vegetali, oltre a numerosi fossili, che gli consentono, dopo la perlustrazione alle isole Galapagos, di elaborare la celebre teoria evoluzionista, che scandalizzò il mondo religioso, ancora abituato a prendere come oro colato, dal punto di vista scientifico, le notizie riportate dalla Bibbia. Il racconto a fumetti, pur lavorando per sintesi e sottrazioni rispetto al testo originario, riesce comunque a comunicarci la passione e l’entusiasmo di un grandissimo scienziato, che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere il mondo.
Vanni Masalka e Marilena Pasini, Io sono Michel Petrucciani, Curci 2000. È adatta a bambini e adulti questa biografia per immagini, nel solco della miglior graphic novel e del grande libro illustrato, che riguarda la tormentata esistenza del geniale pianista jazz francese (1962-1999) nato con difetti fisici congeniti che non gli hanno impedito di diventare un musicista originale e stimatissimo. “La mia vita non è stata breve. Ho solo vissuto più velocemente degli altri” ha detto alla fine dei suoi giorni e questa frase sembra il filo conduttore di un libro commovente anche nella parte visiva, aderente a un gusto pittorico espressionista.
Leo Ortolani, Bedelia, Bao. Ecco una graphic novel o romanzo a fumetti che, pur destinato a un pubblico adulto, potrebbe essere anche fruito da bambini e soprattutto adolescenti, per una ‘morale della favola’ che risulta alla fine un serio monito alla società attuale e alla gioventù traviata dal consumismo, dall’effimero, dall’apparenza, dalla spettacolarizzazione dell’esistenza. Nella vicenda della modella Bedelia, autentica star priva di sentimenti, umanità, passioni, si nascondono i crescenti pericoli di un mondo evanescente.
Iolanda Restano, La slitta rossa, Einaudi 2020. Impegnata a difendere i diritti dell’infanzia, non solo attraverso la comunicazione, l’editoria, il web, ma anche con la scrittura di fiabe e filastrocche, l’autrice debutta con una rinomata casa editrice, offrendo un commosso romanzo (completato dai disegni di Angelo Ruta) ispirato alla storia vera di una bambina (probabilmente la mamma o la nonna) che nell’autunno del 1943, assieme alla madre e ai fratellini, da Torino ripara nella vecchia casa di montagna, già ritrovo estivo di spensierata vacanze. Tutto è cambiato e alle cupe atmosfere nazifasciste, l’immaginario della bambina replica con la slitta rossa del titolo, a sua volta protagonista della lotta partigiana. Racconto serio, delicato, commovente, per far capire molte cose alle future generazioni.
Charles M. Schulz, Il libro d’oro dei Peanuts, Baldini+Castoldi. I Peanuts (Noccioline) sono le strisce a fumetti scritte e pubblicate tra il 1950 e il 2000 ininterrottamente, dapprima su un quotidiano statunitense, quindi su ben 2000 giornali in contemporanea in tutto il mondo. Non semplici vignette, ma una welstanschauung, un’icona forte del secondo Novecento, che sfugge altresì alle categorie estetico-filosofiche: forse occorrerebbe trattare – dopo questo libro meticoloso, dove l’autore commenta le proprie opere scegliendo quelle a lui più care, fino a comporre un’antologia elettiva – Charlie Brown & Co. quale arte pura, ovvero immagine ‘classica’ e racconto ‘senza tempo’, pur narrando emblematicamente l’America postbellica fin quasi ai giorni nostri.
