Lirico terapia. Idea Vilariño, L’incontro.

 L’incontro

Tutto è tuo

per te

va verso la tua mano il tuo orecchio il tuo sguardo

andava

andò

sempre andò

ti cerca ti cercava

ti cercò prima

sempre

dalla stessa notte

in cui sono stata concepita. 

Ti piangeva alla nascita

ti imparava a scuola

ti amava negli amori di allora

e negli altri.

Dopo

tutte le cose

gli amici i libri

i fallimenti l’angoscia le estati gli impegni

malattie ozi confidenze 

tutto era segnato

tutto si muoveva

avviato

cieco

arreso

verso il luogo da dove saresti passato

perché tu lo trovassi

perché lo calpestassi.

L’amore è incontro folgorante, fato, destino: quante volte abbiamo sentito questo ritornello, divenuto luogo comune. Ma qui c’è dell’altro. Non è difficile cogliere la nota originale, la frequenza che fa vibrare corde inedite, fino all’ultimo verso che interpella, con la sua ambiguità, quasi con violenza. Anche qui il lettore troverà il suo posto, distinto da quello degli altri: la poesia stessa è un incontro irripetibile, imprevisto.

2 pensieri su “Lirico terapia. Idea Vilariño, L’incontro.

  1. giorgio stella

    In questi versi di certo nn dettati dal destino semmai sottratti dal medesimo a nn essere tale a sé , il ‘cerchio’ si chiude – in un io come termine di paragone ad un tu che appunto si conferma tale – ci si può permettere di ‘calpestare’ quello che già proviene in uno spazio previsto solamente dal verso di cui ne fa parte. ‘L’incontro’ sussiste in questo orgoglio di forme […] tutto era segnato / si muoveva / avviato […], Pare bene che la mano più non si legga, si chiude quando è aperta […] tutto è tuo / per te […] in questo splendido registro come fosse ‘l’amanacco del giorno dopo’.
    ________________________________________________
    Nota, nn richiesta – continuo sulla condivisione… quello scritto sopra é un’emozione mai una prefazione! o altro di simile – a me ha fatto bene leggere ‘L’incontro’ che nn avrei mai letto questo é il punto… mandatemi anche a quel paese, ma rispondete se potete… nn a me ma tra di noi! anche x rispetto dell’Inserzionista che é il primo a commentare.

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