Al mattino a buonora mi risvegliano
le grida dei ragazzi entusiasmati
dai tuffi lungo il molo. Tutta Oneglia
sventola una marina di bucati
stesa avanti ai miei piedi, ed è ben sveglia
nel sole ogni finestra: insaponati
visi specchia; qualcuno unge una teglia
e vi dispone pesci infarinati.
Felicità d’esser vivi, e allegri
nel vento cogliere tutti gli odori
della città e del porto: la frittura,
il catrame che bolle. L’occhio ai negri
scafi dei lontanissimi vapori
si fissa come a una nuova avventura.
È una poesia o un quadro? Cesare Vivaldi riesce a dipingere con le parole, proponendo anche a noi di aprire meglio gli occhi, di descrivere più adeguatamente la bellezza.


Al mattino …
Nel sole…
L’occhio…
si fissa come a una nuova avventura
Ecco, io faccio nuove tutte le cose
Ap 21,5
Dagli occhi al cuore arrivano sapori, odori, colori.
Vita così com’è da accogliere e restituire.