Lirico terapia. Cesare Vivaldi, Mattino a Oneglia.


Mattino a Oneglia

Al mattino a buonora mi risvegliano

le grida dei ragazzi entusiasmati

dai tuffi lungo il molo. Tutta Oneglia

sventola una marina di bucati

 

stesa avanti ai miei piedi, ed è ben sveglia

nel sole ogni finestra: insaponati

visi specchia; qualcuno unge una teglia

e vi dispone pesci infarinati.

 

Felicità d’esser vivi, e allegri

nel vento cogliere tutti gli odori

della città e del porto: la frittura,

 

il catrame che bolle. L’occhio ai negri

scafi dei lontanissimi vapori

si fissa come a una nuova avventura.

È una poesia o un quadro? Cesare Vivaldi riesce a dipingere con le parole, proponendo anche a noi di aprire meglio gli occhi, di descrivere più adeguatamente la bellezza.

2 pensieri su “Lirico terapia. Cesare Vivaldi, Mattino a Oneglia.

  1. Roberta

    Al mattino …
    Nel sole…
    L’occhio…
    si fissa come a una nuova avventura

    Ecco, io faccio nuove tutte le cose
    Ap 21,5

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