
Ho appreso a vivere semplice e saggia
Ho appreso a vivere semplice e saggia,
a guardare il cielo, a pregare Iddio,
e a vagare a lungo innanzi sera,
per fiaccare un’inutile angoscia.
Quando nel fosso freme la lappola
e il sorbo giallo-rosso piega i grappoli,
compongo versi colmi di allegria
sulla vita caduca, caduca e bellissima.
Ritorno. Un gatto piumoso mi lecca
il palmo, fa le fusa più amoroso,
e un fuoco vivido divampa al lago
sulla torretta della segheria.
Solo di rado un grido di cicogna,
volata fino al tetto, squarcia il silenzio.
E se tu busserai alla mia porta,
mi sembra, non sentirò nemmeno.
Difficile che anche solo due lettori diano la stessa interpretazione di questi versi. Una pace inespugnabile? L’esclusione volontaria di una presenza? E la presenza di chi? La poesia è una discesa inevitabile nella profondità di noi stessi.

La poesia è una discesa inevitabile nella profondità di noi stessi
Infatti…questi versi mi risuonano intimamente, li trovo splendidi!
E se tu busserai alla mia porta, […] …. parla della morte, addirittura la evade con un ‘mi sembra’.
Una poesia banale dirlo che solamente un poeta può capire e tutto il resto dell’umanità capire e ammirare, confermo banale.
Le ali degli angeli raffreddano i poeti.
Alda Merini