Lirico terapia. Anna Achmatova, Ho appreso a vivere semplice e saggia.


Ho appreso a vivere semplice e saggia

Ho appreso a vivere semplice e saggia,

a guardare il cielo, a pregare Iddio,

e a vagare a lungo innanzi sera,

per fiaccare un’inutile angoscia.

 

Quando nel fosso freme la lappola 

e il sorbo giallo-rosso piega i grappoli,

compongo versi colmi di allegria

sulla vita caduca, caduca e bellissima.

 

Ritorno. Un gatto piumoso mi lecca

il palmo, fa le fusa più amoroso,

e un fuoco vivido divampa al lago

sulla torretta della segheria.

 

Solo di rado un grido di cicogna,

volata fino al tetto, squarcia il silenzio.

E se tu busserai alla mia porta,

mi sembra, non sentirò nemmeno.

Difficile che anche solo due lettori diano la stessa interpretazione di questi versi. Una pace inespugnabile? L’esclusione volontaria di una presenza? E la presenza di chi? La poesia è una discesa inevitabile nella profondità di noi stessi.

3 pensieri su “Lirico terapia. Anna Achmatova, Ho appreso a vivere semplice e saggia.

  1. S&R

    La poesia è una discesa inevitabile nella profondità di noi stessi

    Infatti…questi versi mi risuonano intimamente, li trovo splendidi!

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  2. giorgio stella

    E se tu busserai alla mia porta, […] …. parla della morte, addirittura la evade con un ‘mi sembra’.
    Una poesia banale dirlo che solamente un poeta può capire e tutto il resto dell’umanità capire e ammirare, confermo banale.

    Rispondi

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