Il primo passo

La questione del primo passo c’imbarazza: dopo un conflitto o un’incomprensione, ci arrovelliamo su chi debba rompere il ghiaccio, tendere la mano. Dio ci ha amati per primo: il modello è Lui, è inutile guardare da altre parti.

2 pensieri su “Il primo passo

  1. S&R

    Senza dubbio la carità non è istintiva, richiede un continuo superamento del sentire immediato, è come un boccone amaro che poi, inaspettatamente, lascia in bocca un retrogusto morbido e dolce.

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  2. hellomiticospank

    Fare il primo passo non è facile. Richiede mettere da parte il proprio egocentrismo, e superare la barriera che si è alzata, a volte solo per difendersi oppure per tutelare se stessi oppure l’altro.
    Fare il primo passo serve per crescere nell’umiltà di spirito, cuore, mente e non è sempre semplice farlo.
    Fare il primo passo allevia la sofferenza propria e quella degli altri, ma devi essere pronta a mettere da parte tutto e a vedere la situazione da una prospettiva forse non sempre così visibile.

    SONO ANCHE DELL’IDEA CHE NON SEMPRE È BUONO FARE IL PRIMO PASSO, IN QUANTO L’ALTRO SI CREDE DI ESSERE SUPERIORE, ANCHE SE IN REALTÀ CHI LO FA SA CHE STA FACENDO QUALCOSA DI GRANDE E CHE COMUNQUE VADA STA ANDANDO OLTRE LA BARRIERA CHE SI ERA INNALZATA.

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