Giù la maschera, di Giorgio Stella

Giù la maschera che é già caduta

tra l’ostello e l’aborto del censimento suo –

alle volte regalava un sorriso

altre elemosinava un fiore, un nome,

un fiore sul nome –

quanta aria pura passa dalle parti della croce

avvitata alla luce che la previene da dove viene –

la maschera é caduta,

sarebbe azzardato dire come dare un tozzo di pane a un cane

e invece il canile si apre e il forno é mozzo

quasi fosse vietato parlare in un medesimo teatro.

2 pensieri su “Giù la maschera, di Giorgio Stella

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